Foto profilo: 7 errori e un consiglio

Foto Profilo

Quando si parla di Foto Profilo, si commettono spesso alcuni errori.

Ecco quelli che secondo me sono i 7 vizi digitali, gli errori che spesso si commettono quando si sceglie la foto del profilo Linkedin, forse per apparire originali, spiritosi o “fighi”:

  1. Occhiali da sole.
  2. Selfie (quelle falle a Piazza Duomo coi piccioni).
  3. Ambiente poco sobrio. Sempre meglio un ambiente di lavoro o uno sfondo neutro.
  4. Look poco professionale. Essere professionali non vuol dire indossare giacca e cravatta, dipende dal lavoro che fai. E per favore, essere professionali non vuol dire parlare al telefono (almeno nella foto).
  5. Foto con amici o parenti. Me ne ricordo una di un tizio che su Linkedin che aveva una foto con la nonna che spuntava da dietro…
  6. Foto a figura intera… le foto su Linkedin non possono essere ingrandite più di tanto quindi fai in modo che la gente possa “guardarti negli occhi” (guarda l’obiettivo).
  7. Espressioni imbronciate… per favore SORRIDI!

Sì sorridi, questo punto è molto importante perché il sorriso è un messaggio di positività, ciò che devi trasmettere

 

Qualche aforisma, per sottolineare il concetto:

“Svegliandomi questa mattina, sorrido. Ventiquattro ore nuove di zecca sono davanti a me”. (Thích Nhat Hanh)
“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. (Charlie Chaplin)
“Sorridere, voce del verbo nonostante tutto”. (Pasquale Listone, Twitter)

Oggi presentarsi con una bella foto è molto importante ed è anche facile, se proprio non vuoi andare da un fotografo, fattela fare con un buon cellulare (senza esagerate con i filtri alla Barbara D’urso).

Inizia a dare un senso al concetto di Persona Branding: un buon prodotto si giudica anche dall’etichetta. E mi raccomando utilizza poi la stessa foto per l’account di posta e per i social che utilizzi per il lavoro. La foto è il nostro marchio!

Foto profilo: siamo seri…  sorridiamo! Anche se non abbiamo il sorriso più bello del mondo, come è stato definito quello di Giulia Roberts, proviamoci…

foto profilo sorriso giulia roberts

LinkedIn il profilo perfetto

profilo linkedin perfetto

LinkedIn non è un semplice strumento per la ricerca del lavoro, è qualcosa di più, è una rete sociale professionale, utilizzarlo correttamente richiede tempo, costanza e impegno.

Per assicurarsi che il profilo sia completo, Linkedin raccomanda di includere almeno le seguenti informazioni:

  • Nome e Cognome; 
  • Foto; 
  • Città e codice postale;
  • Riepilogo;
  • Posizione lavorativa corrente con descrizione;
  • Due o più esperienze passate;
  • Istruzione;
  • Almeno cinque competenze;
  • Almeno 50 Collegamenti;

Ripercorriamo step by step tutto il profilo

Prima parte – chi sei

“Nome e Cognome” Qui è difficile sbagliare

“Paese e codice postale” Anche qui tutto in discesa…

“Foto” Attenti alla foto… niente occhiali da sole, niente selfie, fatele in un ambiente professionale e con un look professionale. Un bel primo piano e soprattutto siate sorridenti: il sorriso è un messaggio di positività, ciò che dobbiamo trasmettere (leggi qui per maggiori dettagli).

“Il tuo sommario professionale” Questo campo va compilato nel giusto modo per dare fin da subito l’idea, a chi legge il nostro profilo, che cosa facciamo e se magari possiamo tornargli utile un giorno. Si tratta di una delle prime cose che vedono i visitatori quando aprono la “pagina” perché va proprio sotto il nome e cognome. Il miglior modo per riempire questo spazio è inserire quello che fate e come potete essere utili a chi visita il vostro profilo, nel mio caso ad esempio ho inserito: “Personal Branding Support 🎯 20 anni di comunicazione di cui 6 in ambito HR. Migliora la tua presenza online: scrivimi”

Riepilogo LinkedIn – riassumi la tua esperienza

Questo campo è molto importante è uno dei primi campi dove LinkedIn va a “pescare” le informazioni se qualcuno fa una ricerca. Ecco, riassunti in 3 punti, cosa bisogna evidenziare:

  1. Chi sono > Pensate che state per conoscere una persona o siete ad un colloquio e dovete presentarvi, cosa direste di voi? Descrivetevi in maniera sintetica e precisa, evidenziando i vostri punti di forza ed i risultati raggiunti
  2. Keywords > Il riepilogo è una delle parti nelle quali LinkedIn controlla la presenza di parole chiave nel momento in cui un utente effettua una ricerca: es. se ricerco “headhunter” LinkedIn ricercherà quella keyword anche all’interno del mio riepilogo. Quindi, fate una lista delle parole chiave per le quali volete essere ricercati e create un riepilogo discorsivo ed omogeneo all’interno del quale saranno presenti le vostre keywords. Se le attività o le competenze acquisite negli anni sono tante, create un elenco puntato.
  3. Call to Action > importante, in chiusura del riepilogo, potrebbe essere utile inserire l’indirizzo e-mail. L’obiettivo del riepilogo è esporre le proprie soft and hard skills, pertanto per entrare in contatto con il vostro target è utile fornire i vostri dati, soprattutto per i sales.

Allegate poi dei documenti che raccontino di voi: link o il vostro CV, utilizzando gli strumenti che Linkedin mette a disposizione tipo slide share (linkedin come tutti i social premia chi usa gli strumenti che il social mette a disposizione).

Esperienze & Co – approfondisci e specifica

“esperienze” Siate sintetici e ricordate di parlare di cosa fate in azienda (se già lavorate) non di cosa si occupa la vostra azienda.

Aggiungete contenuti multimediali.

“istruzione” Percorso di studi arricchito da informazioni relative alla vostra tesi di laurea e relativo voto (se è significativo).

Aggiungete contenuti multimediali anche qui, pochi lo fanno ma qualche link interessante che riguarda il vostro percorso formativo può tornarvi utile.

“competenze” Almeno 5…

“sfondo” Le pagine possono essere arricchite da uno sfondo, anche quello può parlare di voi

 

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