Errori su LinkedIn. NO a “in cerca di occupazione”

in cerca di occupazione errori su linkedin

Cosa so fare? Cerco Lavoro…

Di errori su LinkedIn se ne fanno tanti, ma questo è veramente da evitare come la peste! Sai cosa succede se fai una ricerca su LinkedIn con le keywordin cerca di occupazione“?  Ottieni circa  10.000  risultati. Assurdo… Tutti possiamo trovarci in un momento di difficoltà per tante ragioni.  Soprattutto in questo orribile periodo, perdere il proprio posto di lavoro è molto facile. Questo, però, non ti trasforma in un “disoccupato di professione”. Tu resti un/a geometra, un/a architetto/a, un/a ragioniere/a, un/a operaio/a specializzato/a.

errori su linkedin

Tu sei un professionista

Insomma la perdita temporanea di lavoro non fa di te un disoccupato di professione. Le aziende hanno bisogno di segretari, architetti, operai… non di disoccupati. Non presentarti con un biglietto da visita che ti identifica con quello che hai perso! Presentati con quello che sei o sai fare! Fai in modo, soprattutto su LinkedIn, ma anche nel tuo CV, di non scrivere “in cerca di occupazione”! Se ti stai candidando a un’offerta di lavoro, questo è già chiaro.  Non metterti nelle condizioni di non aver alcun margine di trattativa. Non farti prendere dall’ansia…  Non entrare nel mood della disperazione. Pensa che è solo una situazione momentanea. Non smettere mai di proporre e mostrare quello che sai fare, chi sei!

Come evitare che la tua ultima esperienza sia Disoccupato

Un consiglio che do sempre è inserire nel campo “Qualifica” il proprio ruolo (es. grafico impaginatore) e, nel campo successivo, invece: “collaborazioni varie”. Poi si potrà spiegare, in sede di colloquio, che dopo l’ultima esperienza di lavoro da dipendente, si sono avute piccole collaborazioni con imprese amiche, anche pro bono, per non “perdere l’allenamento”, mentre si cercava una nuova occupazione stabile…   I CV devono essere veritieri, ma qui si tratta di una piccola strategia di comunicazione: la gente che sta ferma per troppo tempo non piace a nessuno, anche se dipende da varie situazioni e non è certo colpa tua. Quindi: evita di darti la zappa sui piedi. Dimostra che hai tanta passione e che non sai proprio stare fermo.

Ti rimando ora a un articolo un po’ datato ma sempre utile per compilare al meglio la tua pagina LinkedIn

Lavorare e studiare si può!

lavorare e studiare luis alvis

Lavorare e Studiare non è un problema

Certo  è proprio così, quando si ha passione e voglia di imparare, lavorare e studiare non è un problema.

La singolare storia del giovane Luis Alves. Figlio di portoghese e madre sarda, appassionato di Digital Marketing fin dall’adolescenza. Ha abbandonato gli studi a 15 anni, facendo importanti esperienze e recuperando poi gli anni persi. Si è poi trasferito a Torino per seguire la sua passione. Oggi si sta laureando, lavorando contemporaneamente. Quando si ha voglia e passione si può tutto.

Non tutti i datori di lavoro però vedono bene la possibilità di lavorare, studiando contemporaneamente. Ecco come Luis, attraverso il suo Blog, è riuscito a spuntarla sugli altri candidati nel ruolo di Digital Marketing Specialist per una importate concessionaria di Torino. Laureati e con Master (ma senza esperienza) non hanno potuto fare molto di fronte al suo modo di presentarsi e alla sua maturità.

Lavorare e Studiare Luis Alvis si presenta online

Se non visualizzi il video clicca qui 

Vedi alche gli altri video CV

CV: ecco il formato vincente

CV template

Ho pubblicato su LinkedIn  un post dove presentavo mio CV aggiornato con le ultime esperienze. Questo CV ha una particolarità, un formato nuovo, da me ideato, per favore la leggibilità e raccontare a primo impatto tutto il mio percorso professionale.

Il PDF inoltre contiene dei link che permettono di approfondire ognuno dei paragrafi.

Insomma un modo per facilitare la fruizione all’eventuale partner professionale, cliente o HR.

Visto le tante richieste di avere una base dello stesso formato, metto a disposizione un template per tutti.

Scarica i template del CV in formato .ai o .eps

Template CV da scaricare

Per chi utilizza o smanetta con i programmi di grafica, è necessario avere il programma Adobe illustrator.

Io ho una versione un po’ vetusta del programma ma credo si compatibile con le ultime versioni.

Ecco il —> formato .ai

e il —-> formato .eps  sempre da utilizzare con illustrator.

Per modificare il “Colore Base” è possibile cliccare sul colore e modificarlo cambiando così il colore del CV

 

Istruzioni per l’uso

Ecco alcune raccomandazioni per impostare il CV:

NOME. Ben visibile come se fosse il titolo di un articolo.

SOTTOTITOLO. Che può illustrare il proprio ruolo o descrivere con un breve racconto delle proprie esperienze es: mi occupo di XXX da oltre 20 anni, o da 10 anni nel settore ICT, ecc… Io l’ho spostato sulla destra  inserendo subito sotto i loghi delle aziende e degli enti per i quali ho lavorato, una sorta di racconto per immagini.

LA CARRIERA. Che è da dividere in brevi paragrafi che raccontano la mia carriera in senso cronologico, dall’ultima esperienza alla prima. Sotto un titolo ima maiuscolo e successivamente un breve racconto del mio ruolo nelle diverse aziende con le quali ho collaborato. In basso dei link di approfondimento. Per assicurarsi che il link funzioni è necessario scriverlo con questo formato www.xxx.xx

ABOUT MY. Qui uno schema con tutti i miei contatti, dati anagrafici, link utili, foto ed eventuali note…

FORMAZIONE. Anche questa sezione è schematizzata ed essenziale

Eventuali altri capitoli a seconda delle proprie esperienze io ho inserito le mie PUBBLICAZIONI e le mie DOCENZE.

 

Foto profilo: 7 errori e un consiglio

Foto Profilo

Quando si parla di Foto Profilo, si commettono spesso alcuni errori.

Ecco quelli che secondo me sono i 7 vizi digitali, gli errori che spesso si commettono quando si sceglie la foto del profilo Linkedin, forse per apparire originali, spiritosi o “fighi”:

  1. Occhiali da sole.
  2. Selfie (quelle falle a Piazza Duomo coi piccioni).
  3. Ambiente poco sobrio. Sempre meglio un ambiente di lavoro o uno sfondo neutro.
  4. Look poco professionale. Essere professionali non vuol dire indossare giacca e cravatta, dipende dal lavoro che fai. E per favore, essere professionali non vuol dire parlare al telefono (almeno nella foto).
  5. Foto con amici o parenti. Me ne ricordo una di un tizio che su Linkedin che aveva una foto con la nonna che spuntava da dietro…
  6. Foto a figura intera… le foto su Linkedin non possono essere ingrandite più di tanto quindi fai in modo che la gente possa “guardarti negli occhi” (guarda l’obiettivo).
  7. Espressioni imbronciate… per favore SORRIDI!

Sì sorridi, questo punto è molto importante perché il sorriso è un messaggio di positività, ciò che devi trasmettere

 

Qualche aforisma, per sottolineare il concetto:

“Svegliandomi questa mattina, sorrido. Ventiquattro ore nuove di zecca sono davanti a me”. (Thích Nhat Hanh)
“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. (Charlie Chaplin)
“Sorridere, voce del verbo nonostante tutto”. (Pasquale Listone, Twitter)

Oggi presentarsi con una bella foto è molto importante ed è anche facile, se proprio non vuoi andare da un fotografo, fattela fare con un buon cellulare (senza esagerate con i filtri alla Barbara D’urso).

Inizia a dare un senso al concetto di Persona Branding: un buon prodotto si giudica anche dall’etichetta. E mi raccomando utilizza poi la stessa foto per l’account di posta e per i social che utilizzi per il lavoro. La foto è il nostro marchio!

Foto profilo: siamo seri…  sorridiamo! Anche se non abbiamo il sorriso più bello del mondo, come è stato definito quello di Giulia Roberts, proviamoci…

foto profilo sorriso giulia roberts

Video Presentazione vs CV

video presentazione

Cos’è una video presentazione?

La video presentazione presto sostituirà gli ormai desueti CV.

Sì questi CV che non devono mai superare le 2 pagine e che è meglio non inviare in formato europeo se non è espressamente richiesto. Questi CV che abbiamo semplificato, “iconizzato”, ma che poco possono raccontare se  paragonati ad una video presentazione.

Eccovi due esempi di due diversi professionisti. Due professionisti che si raccontano in pochi minuti, presentandosi online attraverso questo nuovo strumento.

Francesco Rosito

La prima è la video presentazione dell’Architetto Francesco Rosito, romano e fondatore del brand Render Factory.

Francesco Rosito, conta una serie di esperienze professionali tra i principali studi di progettazione architettonica di Roma. Decide dopo alcuni anni di dare vita alla sua personale attività. Decide quindi di concentrandosi su un qualcosa di alternativo rispetto al mestiere dell’architetto tradizionale.
Da questa voglia di diversità, e grazie all’aiuto e alla condivisione di intenti di Letizia Cardinali, social media manager di Render Factory, prende forma una nuova realtà, inedita nel panorama professionale del settore. Render Factory sceglie di specializzarsi nella fornitura di servizi di architettura e formazione.

se non vedi il video clicca qui

Achille Anselmo

La seconda video presentazione è quella del ricercatore dell’Humanitas di Milano Achille Anselmo.
Calabrese di nascita ma milanese di adozione. Achille ha al suo attivo tante pubblicazioni sulle principali riviste medico scientifiche. Spesso tiene conferenze in giro per il mondo dove illustra i risultati delle sue ricerche.

se non vedi il video clicca qui

Una presentazione video riesce ad esprimere al meglio la professionalità del soggetto in pochi minuti, meglio di qualsiasi CV cartaceo.

Uno strumento utile che può arricchire il proprio profilo LinkedIn e  può essere inviato, attraverso un link per una candidatura o per la presentazione ad un cliente.

Insomma se volete saperne di più, se volete realizzare anche voi una video presentazione come queste, contattatemi valuteremo insieme cosa fare e come meglio presentarvi online.

 

 

 

 

LinkedIn il profilo perfetto

profilo linkedin perfetto

LinkedIn non è un semplice strumento per la ricerca del lavoro, è qualcosa di più, è una rete sociale professionale, utilizzarlo correttamente richiede tempo, costanza e impegno.

Per assicurarsi che il profilo sia completo, Linkedin raccomanda di includere almeno le seguenti informazioni:

  • Nome e Cognome; 
  • Foto; 
  • Città e codice postale;
  • Riepilogo;
  • Posizione lavorativa corrente con descrizione;
  • Due o più esperienze passate;
  • Istruzione;
  • Almeno cinque competenze;
  • Almeno 50 Collegamenti;

Ripercorriamo step by step tutto il profilo

Prima parte – chi sei

“Nome e Cognome” Qui è difficile sbagliare

“Paese e codice postale” Anche qui tutto in discesa…

“Foto” Attenti alla foto… niente occhiali da sole, niente selfie, fatele in un ambiente professionale e con un look professionale. Un bel primo piano e soprattutto siate sorridenti: il sorriso è un messaggio di positività, ciò che dobbiamo trasmettere (leggi qui per maggiori dettagli).

“Il tuo sommario professionale” Questo campo va compilato nel giusto modo per dare fin da subito l’idea, a chi legge il nostro profilo, che cosa facciamo e se magari possiamo tornargli utile un giorno. Si tratta di una delle prime cose che vedono i visitatori quando aprono la “pagina” perché va proprio sotto il nome e cognome. Il miglior modo per riempire questo spazio è inserire quello che fate e come potete essere utili a chi visita il vostro profilo, nel mio caso ad esempio ho inserito: “Personal Branding Support 🎯 20 anni di comunicazione di cui 6 in ambito HR. Migliora la tua presenza online: scrivimi”

Riepilogo LinkedIn – riassumi la tua esperienza

Questo campo è molto importante è uno dei primi campi dove LinkedIn va a “pescare” le informazioni se qualcuno fa una ricerca. Ecco, riassunti in 3 punti, cosa bisogna evidenziare:

  1. Chi sono > Pensate che state per conoscere una persona o siete ad un colloquio e dovete presentarvi, cosa direste di voi? Descrivetevi in maniera sintetica e precisa, evidenziando i vostri punti di forza ed i risultati raggiunti
  2. Keywords > Il riepilogo è una delle parti nelle quali LinkedIn controlla la presenza di parole chiave nel momento in cui un utente effettua una ricerca: es. se ricerco “headhunter” LinkedIn ricercherà quella keyword anche all’interno del mio riepilogo. Quindi, fate una lista delle parole chiave per le quali volete essere ricercati e create un riepilogo discorsivo ed omogeneo all’interno del quale saranno presenti le vostre keywords. Se le attività o le competenze acquisite negli anni sono tante, create un elenco puntato.
  3. Call to Action > importante, in chiusura del riepilogo, potrebbe essere utile inserire l’indirizzo e-mail. L’obiettivo del riepilogo è esporre le proprie soft and hard skills, pertanto per entrare in contatto con il vostro target è utile fornire i vostri dati, soprattutto per i sales.

Allegate poi dei documenti che raccontino di voi: link o il vostro CV, utilizzando gli strumenti che Linkedin mette a disposizione tipo slide share (linkedin come tutti i social premia chi usa gli strumenti che il social mette a disposizione).

Esperienze & Co – approfondisci e specifica

“esperienze” Siate sintetici e ricordate di parlare di cosa fate in azienda (se già lavorate) non di cosa si occupa la vostra azienda.

Aggiungete contenuti multimediali.

“istruzione” Percorso di studi arricchito da informazioni relative alla vostra tesi di laurea e relativo voto (se è significativo).

Aggiungete contenuti multimediali anche qui, pochi lo fanno ma qualche link interessante che riguarda il vostro percorso formativo può tornarvi utile.

“competenze” Almeno 5…

“sfondo” Le pagine possono essere arricchite da uno sfondo, anche quello può parlare di voi

 

Inizia: se non sei iscritto accedi al LinkedIn